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Rimesse solutorie: l'onere prova è della banca

La Corte d'Appello di Milano ha condannato una banca a restituire € 1.373.279,38, oltre agli interessi legali. La decizione è interessante per due motivi. Il primo perché statuisce che in ordine alla distinzione tra rimesse solutorie e ripristinatorie introdotta dalla famosa S.U. n. 24418/1010 è onere della banca e non del cliente individuare quali e quante rimesse siano da considerarsi solutorie e soggette quindi a prescrizione. Il secondo è costituito da una novità che riguarda la qualificazione degli sconti come rapporto collegato al conto corrente. Sia nel primo che nel secondo grado siamo stati CTP della cliente vittoriosa. (Qui la sentenza)

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