Dall'Isvap uno stop alle polizze allo sportello
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di Cristina Conti
Le banche non possono più vendere assicurazioni legate a mutui o prestiti. Nel nuovo regolamento dell'Istituto novità anche per i contratti malattia, danni e Rc auto.
Un evidente conflitto di interessi, con la banca che protegge un finanziamento che essa stessa ha erogato vendendo una polizza di cui è anche la beneficiaria. Costi del tutto spropositati, visto che le provvigioni che gli istituti di credito incassano sui contratti di assicurazione sono in media pari al 50% del premio, con punte dell'80%.Difficoltà nella portabilità dei mutui, per la complessità e onerosità che comporta la restituzione del premio pagato per la polizza. Ora a tutto questo l'Isvap ha detto basta.
Il problema riguarda le assicurazioni sulla vita che le banche e gli altri intermediari propongono (o impongono) ai clienti che sottoscrivono un mutuo o un finanziamento. Di queste polizze banche e intermediari sono anche i beneficiari: in caso di morte del mutuatario o del soggetto finanziario incassano un capitale pari al debito residuo. E sulle stesse incassano provvigioni più che laute. Quando poi un mutuatario decide di trasferire il suo finanziamento a un'altra banca, le polizze diventano un freno alla portabilità, perché in molti casi si rivela problematico ottenere la restituzione del premio pagato. (Leggi l'articolo)
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