Mutuo, ammortamento «alla francese» e nullità
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Le calcolatrici finanziarie si diffusero notevolmente negli anni ottanta del secolo scorso, tanto che la direttiva 90/88/Cee (che modifica la direttiva 87/102/Cee sul credito al consumo) ne raccomandava caldamente l’uso. È facile, da allora, confrontare l’entità delle singole rate che rimborsano, ad un dato tasso, una somma ricevuta in prestito con quanto computato in un contratto di credito. Così come è agevole stabilire se l’ammontare di tutte le rate che rimborsano un finanziamento determini un tasso d’interesse coincidente con il tasso convenzionale espresso in cifra numerica. Prima di porci la domanda di quale conseguenza giuridica sia innescata dalla scoperta che il tasso del piano di rimborso non coincide con il tasso espresso in cifre pattuito, occorre fare alcune precisazioni. (Leggi tutto)
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