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Legalizziamo l'usura? Nota alle sentenze della Cassazione del 2013 sull'usura

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Subito dopo l’entrata in vigore della L. 108/1996 la Corte di Cassazione, a fronte del rifiuto da parte degli intermediari finanziari di adeguare i tassi d’interesse gravanti sui mutui sottoscritti prima della vigenza di tale novella, emette nel 2000 tre sentenze in cui: a) si individua la fattispecie dell’usura sopravvenuta e b) si stabilisce che in mancanza di adeguamento dei tassi ai limiti stabiliti dalla L. 108/1996 deve essere applicata la sanzione dei cui all’art. 1815 c.c. così come modificato dalla medesima legge. Il governo, a sanare in favore delle banche tale situazione, interviene con il D.L. 394/2000 convertito nella L. 24/2001. Da allora la Suprema Corte adotta un’interpretazione della L. 24/2001 che è del tutto abrogatrice della L. 108/1996. Sino alle sentenze qui riportate ed esaminate che, in parte, reintroducono la fattispecie dell’usura sopravvenuta. L’Autore approfondisce le tematiche dei mutui regolati ad interesse composto e pone l’accento sull’effetto della nullità iniziale della convenzione sull’interesse sull’applicabilità della L. 24/2001, per poi dimostrare la contrarietà di tale norma alle norme basilari del Trattato UE. (Leggi tutto)

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