Le sezioni unite della Cassazione sulle fidejussioni e l'antitrust effimero
- Commenta per primo!
- dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font

L’indagine sull’attività delle autorità antitrust sia europee che nazionali in merito al disvelamento ed alla repressione delle condotte anti competitive operate dalle banche dimostra che non tutte tali condotte anti competitive sono considerate. E quando talune sono finalmente dichiarate tali, nessuna sanzione è irrogata. In realtà, spesso si assiste ad una pantomima in cui il trasgressore confessa il fatto, promette di dismettere
le pratiche illecite per poi continuare come nulla fosse nell’assoluta indifferenza degli organi deputati al controllo e alla repressione. Non dissimile è il comportamento delle corti di merito e di legittimità le quali semplicemente, molto spesso, paiono refrattarie all’applicazione della legislazione antitrust sia europea che interna. Ugualmente il legislatore procede imperterrito a fissare tariffe e balzelli in contrasto sia con le norme Ue che con la sua giurisprudenza, nell’indifferenza generale. Si giunge così alla sentenza della Cassazione a sezioni unite n. 41994/2021 che non raggiunge gli effetti voluti dal Kirchberg nel raccomandare ad ogni piè sospinto i principi di equivalenza, efficacia e deterrenza all’indirizzo delle corti nazionali, ma anzi pare azzerare il rischio di una qualsiasi sanzione per chi viola le norme antitrust sortendone, in tal modo, un effetto incentivante. (Leggi tutto)